Vendere il pane? Un’idea folle…


Sei li in cucina con le mani in pasta… nel vero senso della parola e tra una chiacchiera e l’altra salta fuori una storia di famiglia che val la pena raccontare.

A Perfugas, un paese di poche anime nella regione dell’Anglona, che oggi gode di una vivacità culturale incredibile, c’era un uomo che faceva il calzolaio, realizzava scarpe di ottima qualità e di graziosa fattezza. Del resto, all’epoca, le scarpe “buone” si compravano una volta sola e dovevano durare una vita.

Ormai troppo anziano per continuare a lavorare, decise un giorno di vendere la sua bottega e di acquistare un’altro locale, in paese.
Lo sistemò, aggiunse un forno a legna e tavoli da lavoro per impastare e stendere la pasta.
I figli cominciarono a darsi da fare e a capire che quello spirito imprenditoriale del padre, poteva essere la svolta per il loro futuro.
Erano tante le bocche da sfamare, ma altrettante erano le braccia pronte a lavorare!

Ecco allora che per la prima volta, in un paesino a vocazione agricola, dove il pane veniva cotto nei forni a legna dei cortili di casa, nasceva il primo negozio dove il pane si poteva acquistare.
Un’idea folle per l’epoca, un azzardo vero e proprio!

Le donne erano le uniche che potevano fare il pane e adesso si erano messi anche gli uomini a impastare… ma che storie sono queste?!
Tale scommessa ebbe un grande successo e dopo il primo panificio di Perfugas, ne venne acquistato uno a Erula, anche questo un paesino di pochi abitanti nel cuore della pianura.

Anche a Erula cominciarono ad apprezzare la comodità di portare a casa un ottimo pane casareccio, acquistato per pochi soldi e con estrema velocità.

Che dire, mio bisnonno deve essere stato di certo un bravo artigiano, un grande lavoratore e un buon padre. Nella sua semplicità, aveva davanti agli occhi un futuro ben chiaro e grandi idee…

 

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Gli ultimi scatti da Instagram


Pronti per l’Olanda?


Sardinie Vakantie beurs

Questa stagione 2016 inizia per Lu Salconi con una bella e importante novità.
In questi ultimi anni la nostra struttura si è rivelata interessante per i turisti nord europei, che la scelgono per la sua posizione, l’accoglienza famigliare e la nostra cucina #homemade.

Quest’anno abbiamo deciso di fare le valige e presentarci di persona a tutti i viaggiatori olandesi, belgi e lussemburghesi.
Sabato 30 gennaio 2016 saremo presenti come espositori a Sardinië Vakantie beurs – Fiera delle vacanze in Sardegna, presso il centro congressi ‘t Veerhuis di Nieuwegein, nella provincia di Utrecht (Olanda).

La fiera sarà aperta dalle ore 10.30 alle 17.00 e sarà il luogo di incontro perfetto per conoscere direttamente operatori turistici olandesi e sardi, ma soprattutto il pubblico interessato a trascorrere le vacanze nella nostra isola.

Se per caso in questo week end sarete da quelle parti vi aspettiamo in fiera, altrimenti continuate a seguirci sui social network, perché vi terremo aggiornati!

 

Offerta per una vacanza in Sardegna


Il titolo di questo blog è proprio Vacanza in Sardegna e allora ecco a voi un’offerta per un soggiorno per 2 persone a Luglio al Turismo Rurale Lu Salconi.

4 notti in Bed and Breakfast a  209 €

Cosa è comprende l’offerta?
– pernottamento in camere con bagno e ingresso e veranda indipendenti 
– parcheggio riservato
– wi -fi free nelle aeree comuni
– ricca colazione

Per prenotare hai tempo fino al 30 giugno 2014! Cosa aspetti?

 

Dolce natalizio, Li niuleddi


Li NiuleddiChe buoni! Questa è la prima cosa che vien da dire…

Li Niuleddi sono un dolce natalizio che si fa un po’ in tutta l’isola e che come spesso accade prende nomi differenti di paese in paese.
Niuleddi è l’appellativo gallurese, s’aligu è il nome che danno a Silanus, in provincia di Nuoro.

Si tratta di piccole praline di pasta, frutta secca e scorze d’arancia tenute insieme dall’ingrediente principale dei dolci sardi, il miele. Ognuno li chiama in modo diverso, ma la ricetta è più o meno sempre quella.

Ecco allora la ricetta di Li Niuleddi

Ingredienti
– Miele
– 1 kg. Mandorle (per ogni kg di miele)
– Bucce d’arancia essiccata
Fresa de aligu:
acqua tiepida, 500 gr. di farina (anticamente semola rimacinata di grano duro, ma si può usare anche farina 00), sale, 100 gr di strutto.

Preparazione dell’impasto

Impastare la farina con lo strutto sciolto, un pizzico di sale e acqua quanto basta.
Fare delle sfoglie sottili tagliate con su rudigliu (la rotella) lunghe almeno 15/20 centimetri.
Infornare le sfoglie e cuocerle a temperatura moderata senza farle imbrunire, una volta cotte, croccanti e tostate vanno rotte in piccoli pezzi.

Tostare le mandorle pelate nel forno fino a farle diventare belle croccanti.
Mettere in ammollo in acqua tiepida le bucce d’arancia, togliere la parte bianca e tagliarle a strisce sottilissime.

Cottura
Versare il miele in un tegame, metterlo sul fuoco moderato e dopo 7/10 minuti aggiungere le bucce d’arancia tagliate, le mandorle tostate intere e infine la pasta sminuzzata (fresa de aligu), girare sempre con un mestolo di legno affinché l’impasto non si attacchi.
Continuare a girare col mestolo e spegnere quando l’impasto ha la giusta consistenza per essere lavorato.

Versare l’impasto su una tavola di legno (prima bagnata con acqua fredda) stendere una sfoglia di un centimetro e lasciar raffreddare.
Tagliare piccoli rombi e disporli su foglie di limone.

Qualora non riusciate a trovare foglie di limone verdi e lucide, potete disporre Li Niuleddi nei classici pirottini di carta.