Il posto dove le cose tornano a vivere


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Qualche tempo fa è capitata da queste parti una cara amica che ancora non conosceva Lu Salconi.
Gironzolando di qua e di là le abbiamo raccontato che quelle tende erano state cucite a mano utilizzando lenzuola antiche, quel mobile ci era stato regalato da una vecchia zia e quel cesto proveniva da una casa di famiglia, in un’altra campagna.

Ma qui ogni cosa torna a vivere! Si sente l’atmosfera calda di casa…” ha detto. Ed effettivamente è proprio così.
Abbiamo deciso di dare una seconda vita a oggetti che erano pronti per esser inscatolati e messi in soffitta.

Ecco allora che le lenzuola di lino color sabbia, di mia bisnonna, si sono trasformate nelle tende della camera n. 2, la teiera di Sig.ra Fiorina serve ancora tea caldi accompagnati da dolcetti di frolla, il trumon di zia Maria diventa la cassettiera della camera n.3 e lo scrittoio di mio nonno Andrea si trasforma nella scrivania su cui poggiamo il nostro portatile, prima ospitava una storica macchina da scrivere Olivetti.

A questo possiamo aggiungere oggetti che hanno il solo compito di arredare l’ambiente e allora come non nominare lo scaldaletto della famiglia Millelire, la credenza di bisnonna Leonarda che ancora oggi ospita calici di cristallo, la lanterna di nonno Costantino e tante altre cose salvate dallo scorrere del tempo.

Ci piace pensare che ogni oggetto abbia diritto ad una nuova vita, possa servire a ricordarci una persona o semplicemente possa far rivivere ai nostri ospiti emozioni lontane facendo sì che si sentano davvero a casa, in luogo esclusivo.