Su ghisadu, un ottimo spezzatino di carne


Le sue origini sono spagnole e più precisamente catalane e nella penisola iberica è conosciuto con il nome di Guisado. Ma la versione sarda di questo spezzatino di carne, aromatico e saporito, vede protagonista anche la pasta.
Ecco la ricetta di Su Ghisadu.

Come ingredienti occorrono:
1 kg di carne di manzo, di bue o come lo prepariamo noi di agnello. Rende il piatto più delicato.
Olio d’oliva
1 spicchio d’aglio
1 cipolla
Mezzo bicchiere di vino rosso
Brodo di carne
500 gr di pomodori spellati e privati dei semi
sale e pepe
1 rametto di prezzemolo
qualche foglia di alloro
gnocchetti sardi

Ecco come si prepara:
Tagliare a pezzetti la carne e soffriggerla con olio, aglio e cipolla.
Sfumare con il vino rosso e continuare a cuocere con il brodo di carne.
Dopo che il liquido di cottura sarà completamente evaporato, aggiungere i pomodori, il prezzemolo e l’alloro.

Correggere con sale e pepe e continuare la cottura per altri 10 minuti.

Questo spezzatino che sarà piuttosto ristretto, in Sardegna, si accompagna con gnocchetti cotti come si farebbe per un risotto.
Ossia bagnati lentamente con il brodo di carne, conditi con abbondante pecorino fresco, un pizzico di pepe e di prezzemolo tritato.
In alternativa si possono usare i maccarones de ferrittu una pasta realizzata con l’ausilio di un ferro da maglia.

Ottimo come piatto unico, viene proposto spesso nelle sagre di paese. In questo caso viene scelta la carne di pecora, anche perchè più economica.

Tra cous cous e nostalgia…


Fregola sardaQuando si arriva dalla città caotica e grigia, dove gli unici protagonisti del paesaggio sono palazzi e piazze, la Sardegna infonde nel visitatore un senso di libertà.

Questi sono paesaggi dove l’occhio viaggia libero e senza regole, dove lo sguardo non è incastrato tra un vicolo e una via, ma si poggia leggero sulle colline granitiche, si stende morbido sulle campagne verdi, vola sui boschi i cui alberi sono piegati dal maestrale.

È una terra capace di risvegliare tutti i sensi. Appena si atterra o si raggiunge un porto sicuro, si sente subito nell’aria il profumo dell’elicriso trasportato dal vento.
È una terra dove immediatamente si avverte un senso di libertà, reso forse possibile dal diretto contatto con la natura.

Allontanarsi da questo luogo appare sempre più difficile, ma è pur sempre una terra millenaria, che se ne sta lì ferma ad aspettare, garantendo allo straniero bellezze da ammirare e a chi ci è nato un luogo sicuro dove tornare…

Tra i piatti più importanti della cucina sarda, si annovera la fregula, freula o fregola a seconda del luogo in cui vi troviate. Si tratta di un Cous Cous, realizzato per “rotolamento” della semola, posta in un grosso catino di coccio e poi essiccata al forno.

Di derivazione araba, assomiglia per aspetto al Cous Cous Israeliano, proprio per la dimensione dei suoi chicchi, che raggiungono dai 2 ai 6 mm.
È un piatto che appartiene per lo più alla cucina del sud Sardegna e come ogni cous cous che si rispetti può essere realizzato con i più svariati condimenti.

Da noi quello più tipico è a base di pesce e per la precisione viene realizzato con pomodori e vongole. Accompagnato da un buon Vermentino di Sardegna, è un ottimo piatto unico.
Il consiglio? Quando lo acquistate fate attenzione che i granelli abbiano colori differenti, sintomo di una preparazione artigianale.