Lezioni di cucina sarda a Lu Salconi


Cucina sarda
I nostri ospiti si stupiscono quando portiamo in tavola prodotti semplici e genuini realizzati da noi o da piccoli produttori locali.

Si stupiscono perché in questo mondo dove tutto è rapido, veloce, celere, sbrigativo e fulmineo, dove non c’è tempo per aspettare, dove non ci si può fermare, il tempo lo si ritrova in questi “piatti lenti”.

Del resto per mangiare bene bisogna saper aspettare.
Solo in questo modo si può apprezzare e dare il giusto valore al lavoro di chi ha coltivato e raccolto i cereali che hanno portato a quella farina, il lavoro di chi ha seminato e abbeverato quei pomodori, il lavoro di chi ha portato al pascolo gli animali e ha dato loro il tempo di produrre quel latte di alta qualità.

Capita allora che qualcuno ci chieda di imparare.
Ci dicono “Come si fa la pasta in Sardegna?”
“Entrate in cucina, vi facciamo vedere!”

Versa, mescola, amalgama, impasta, stendi e avvolgi.
Niente uova nell’impasto, mi raccomando! Solo acqua, sale e farina.
Il segreto sta nella semplicità

Ecco fatto, gnocchetti e loroghittas sono pronti, il tavolo si è riempito di vassoi colmi di pasta e il sugo è pronto per condire.
Non resta che assaggiare!

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Ravioli di ricotta alla gallurese


Ravioli di ricotta dolci galluresi

Ricordo ancora la mia bisnonna che all’età di 99 anni aveva ormai perso la sensibilità al gusto e chiedeva a chiunque cucinasse per lei, di aggiungere zucchero alla pasta. Usanza dei galluresi quella di condire i ravioli di ricotta con lo zucchero.

Sembrerà strano, ma quella punta di dolce nel ripieno risulta gradevole al palato e ben si sposa con la freschezza del pomodoro e del basilico.

Ecco allora la ricetta dei ravioli di ricotta galluresi:

Per il ripieno
1 kg di ricotta di pecora (tra le migliori ricordiamo quella di Perfugas)
1 cucchiaio di zucchero
un pizzico di sale
una grattuggiata di scorza di limone
1 uovo
una spolverata di prezzemolo fresco

Per la pasta
500/600 gr di farina di semola rimacinata
acqua tiepida qb
un pizzico di sale

Una volta preparato l’impasto per i ravioli, lasciatevi aiutare dalla macchina per la pasta, per stendere delle sfoglie lunghe e sottili.

Con un cucchiaio disponete a una distanza di 4 o 5 cm il vostro ripieno e coprite con  una seconda sfoglia di pasta.
Fate uscire l’aria che si crea attorno al ripieno per evitare che i ravioli si rompano in cottura e infine tagliate con la rotella per la pasta (su rutigliu in sardo).

Potete cucinarli appena fatti o conservarli in congelatore, nel secondo caso ricordate che non devono essere scongelati prima della cottura, ma buttati in acqua bollente ancora congelati.

Sono perfetti con un sugo di semplice pomodoro e basilico e una generosa spolverata di pecorino.

Buon appetito!

Lorighittas, deliziosi anelli di pasta



Lorighittas con cozze e gamberetti.