Food & Yoga a Lu Salconi


E chi ha detto che fare la pasta fresca a mano non sia un’esperienza rilassante proprio come lo yoga?

Suona strano eh!
Però a pensarci bene esattamente come nello yoga, durante la lavorazione della pasta si mettono in gioco i sensi, si fa esercizio fisico e ci si rilassa, perché spesso far lavorare le mani allontana qualche scomodo pensiero di troppo.

A Lu Salconi abbiamo deciso di unire Fit Yoga e buon cibo in una due giorni all’insegna del benessere.
Ecco il programma dell’evento:

Sabato 26 Maggio 2018

ore 10.00 – Risveglio muscolare/ Fit Yoga
ore 11.30 – Pausa rilassante con tisane e infusi
ore 13.00 – Pranzo

Passeggiata e relax

ore 15.30 – Lezione di pasta fresca (Culurgiones Ogliastrini IGP)
ore 17.30 – Pausa rilassante con tisane e infusi
ore 19.30 – Cena con i Culurgiones realizzati dai partecipanti

Domenica 27 maggio 2018

ore 9.00 Lezione di Yoga
ore 10.00 colazione dolce e salata

Prezzi
Il prezzo del pacchetto comprensivo di pernottamento in camera matrimoniale/ doppia o tripla + colazione, è di 80€ a persona.

Qualora vogliate partecipare solo alla lezione di yoga il prezzo è di 10€ per lezione.
Se invece volete prendere parte alla lezione di pasta fresca + cena il prezzo è di 20€ a persona.

Per info e prenotazioni:

info@lusalconi.it
+39 334 8520542

Annunci

Ciambella al latte


Lo so, lo so, una ciambella che si rispetti ha il buco, ma ciò che conta è la sostanza, giusto?

Bene, allora ecco qui una ricetta facile e veloce, che di solito non manca nelle colazioni di Lu Salconi.

Ci piace proporla ai nostri ospiti che la arricchiscono con marmellate e cioccolata, si prepara in un attimo ed è perfetta per soddisfare il palato di adulti e piccini che la consumano anche per merenda o all’ora del tea.

Per le dosi niente bilancia, vi serviranno 2 bicchieri (misura standard da circa 120 ml).

Ingredienti

2 uova medie
2 bicchieri di zucchero (meglio se di canna)
2 bicchieri di farina 00
1 bicchiere di farina integrale
1 bicchiere di latte (temperatura ambiente)
mezzo bicchiere di olio di girasole BIO
1 bustina di lievito
scorza di limone
una spolverata di cannella

Procedimento

Per prima cosa usate un bicchiere per misurare gli ingredienti liquidi e uno per farina e zucchero.
In una terrina mettete i due tuorli (tenete da parte gli albumi che successivamente, monterete a neve), aggiungete lo zucchero e mescolate energicamente con un frusta.
Un po’ per volta aggiungete le farine setacciate e il lievito. Per rendere l’impasto più lavorabile, versate lentamente il latte e continuate a mescolare.
Ora è il momento dell’olio di girasole; fatelo assorbire bene.
Infine aggiungete cannella, scorza di limone e albumi montati a neve.
Ricordate che gli albumi vanno incorporati lavorando l’impasto dal basso verso l’alto.
Più aria entra nel composto, più la torta sarà soffice.

Infornate per 35 minuti in forno statico a 180°.

Potete guarnire con zucchero a velo. Buon divertimento!

Biscotti #detox


Va bene, lo ammetto, questi biscotti non sono esattamente detox, ma mi piace pensarlo. Perché? Facile, non ci sono uova, zucchero, olio o burro e sono preparati con lievito biologico.

Si tratta dei biscotti di Dott. Berrino (epidemiologo di fama mondiale).

Sono semplicissimi e facili da preparare:

INGREDENTI

110 gr di farina integrale
70 gr di fiocchi di avena
2 cucchiai di miglio soffiato (che trovate nei negozi di prodotti naturali)
25 gr di noci
25 gr di mandorle
25 gr di nocciole
100 gr di latte di riso
40 gr di uvetta
1 mela piccola
1 pera piccola
1 cucchiaino di scorza di limone
1 pizzico di sale
1 pizzico di cannella
mezza bustina di lievito bio

Mettete l’uvetta a mollo in una ciotola d’acqua.
Frullate grossolanamente la frutta secca e aggiungete farina, cannella e fiocchi di cereali.
Unite latte di riso e uvetta (che avrete asciugato un po’), grattugiate mela e pera e aggiungete anche queste all’impasto.
Aggiungete il lievito e infine, con l’aiuto di due cucchiaini, create delle chenelle da disporre in una teglia ricoperta di carta forno.

Infornate per 20 minuti a 180°.

Sono perfetti a colazione o a merenda.

Profumo di spezie e cannella


Il Natale profuma di spezie, di cannella, di arancia e di limone, di fave di cacao e stecche di vaniglia.
Ecco allora che mi viene in mente un insolito sciroppo speziato, perfetto per essere utilizzato come bagna per ciambelle e pan di Spagna o per dare forza ad una fresca macedonia.

Preparare questo sciroppo è semplicissimo e vi accorgerete che il profumo che si diffonderà nell’aria sarà qualcosa di magico. Son sicura che i bambini accorreranno in cucina attirati dalle note dolci di questa pozione.

La verità, ad ogni modo, è che non vi è una vera e propria ricetta, perché sarà il vostro estro e il vostro gusto personale a decidere quanto mettere e quanto togliere di ogni ingrediente.
Possiamo darvi qualche suggerimento e dirvi cosa ci mettiamo noi.. ma poi sta a voi dargli il giusto carattere.

Ecco cosa occorre:

Si tratta di uno sciroppo, perciò partiamo da 1 litro di acqua e 100 gr di zucchero semolato (se usate lo zucchero di canna gli darà un aroma più caramellato).

Aggiungete a piacere:

  • peperoncino
  • chiodi di garofano
  • anice stellato (intero)
  • radice di curcuma essiccata (ne basta un pezzetto, non esagerate)
  • stecche di cannella
  • zeste di arancia
  • zeste di limone
  • qualche foglia di basilico
  • fava Tonka (sotto vi spiego cos’è!)
  • radice di zenzero fresco
  • il resto è a piacere…

A questo punto mettete sul fuoco e lasciate andare finché l’acqua non si è colorata e insaporita a sufficienza.
Lasciatela raffreddare e se volete usarla nei giorni successivi, potete tranquillamente conservarla in frigo.

Torno alla fava Tonka che è un ingrediente del quale mi sono innamorata e che son sicura piacerà anche a voi.
Si tratta di un seme marrone scuro, rugoso e simile a un dattero essiccato; è ricavato da un grande albero che cresce in Sud America e ha note profumate che ricordano la vaniglia e la mandorla.
Attenzione, pare che se usato in grandi quantità possa sviluppare un potere nocivo, ma visto che a voi ne servirà appena un chicco, non correrete questo rischio.

Potreste utilizzare quella che vi resta per sostituire la vaniglia nella crema pasticcera, in una panna cotta o per abbinarla al cacao.

Grazie di cuore allo Chef che ha condiviso con noi questa ricetta e buon divertimento a chi si cimenterà nella preparazione.

Un regalo per Natale… originale!


Il Natale si avvicina e già comincia la corsa ai regali. So che state pensando ai soliti profumi, cravatte, orologi, calzini e maglioni con le renne, ma se quest’anno volete essere un po’ più originali… beh abbiamo un’idea che fa al caso vostro.

Cosa c’è di meglio di una vacanza in Sardegna, magari in un mese tranquillo come maggio?

Questa è la nostra proposta, che potrebbe essere un regalo per voi e per la vostra famiglia o perché no, per gli amici:

24, 25, 26 e 27 maggio 2018

69€ per camera per notte con colazione inclusa (esclusivamente in soluzione B&B)

Compreso nel prezzo

– pernottamento in camera matrimoniale standard
– ricca colazione dolce e salata
– parcheggio auto e moto
– wi-fi nelle aree comuni

Cosa potete aggiungere?

Per un’esperienza ancora più originale, potrete prenotare un corso di pasta fresca da aggiungere alla vacanza.
Vi faremo entrare nella nostra cucina e faremo insieme la pasta fresca, che poi degusterete comodamente nel nostro ristorante insieme ad una cena composta da primo, secondo, dolce (acqua, vino e liquori inclusi).
Il prezzo da aggiungere è pari a 40€ a persona.

Potrete prenotare entro e non oltre il 31 gennaio 2018.

Insomma… noi vi aspettiamo, ma se intanto volete ricevere qualche info in più potete contattarci su info@lusalconi.it.

Tempo di dolcezze natalizie


L’autunno e l’inverno, per Lu Salconi, sono stagioni di riposo. Tutto torna ad essere più calmo e silenzioso, ci si concede un po’ di relax, ci si gode il tepore di casa, la compagnia degli amici e dei parenti e il gusto di fare un viaggio chissà dove.

Vero è che non si smette di sognare e di tirar fuori nuove idee per la prossima stagione e il modo migliore per farlo è quello di tenere le mani impegnate tra i fornelli. Il fuoco del camino è acceso, il vino è nei calici et voilà, ecco saltar fuori (tra una chiacchiera e l’altra) una ricetta natalizia, oserei dire un classico di sempre: scorze d’arancia candite al  cioccolato fondente.

Una delizia perfetta per una serata invernale.

Realizzarle è facile, ecco la nostra ricetta:

INGREDIENTI

4 arance bio
100 gr di zucchero semolato
100 gr di acqua
200 gr di cioccolato fondente Zaini 

PROCEDIMENTO

Tagliate a listarelle (circa 1 cm di larghezza), le vostre scorze d’arancia e mettetele in un pentolino, ricopritele di acqua fredda.
Fatele andare su fuoco medio finché l’acqua inizierà a sobbollire e a questo punto scolatele, ricopritele ancora con acqua fredda e ripetete l’operazione per un totale di 4 o 5 volte.
Vi servirà a togliere l’amaro della scorza.

Terminata questa prima fase, scolate e preparate in un altro pentolino (meglio se antiaderente) lo zucchero e l’acqua che serviranno per realizzare il vostro sciroppo.
Versate le scorze sbollentate e lasciate cuocere per almeno 10 min. girando di tanto in tanto.

Togliete le scorze dal fuoco e riponetele sul una teglia ricoperta di carta forno. Fatele asciugare bene (anche 1 notte intera).
Infine mettete a bagno maria il fondente e bagnate le vostre scorzette, riponendole ad asciugare nuovamente sulla carta forno.

Facili e di grande effetto!

 

Fagottini di carasau


Mi arriva un messaggio: “Aperitivo dalla zia?”. La serata è bellissima, la compagnia ottima.
Prendo una bottiglia di Vermentino di Gallura dal frigo, qualche nocciolina e mi catapulto a casa di Silvia, un appartamento sul porticciolo di Palau Vecchia.
Da qui si vede il mare, “Enzo D.” ormeggia e riparte con una buona frequenza diretto all’isola di La Maddalena.
Fari e fanali cominciano a segnalare la rotta dei marinai e le luci di via delle imbarcazioni si muovono in un tratto di mare sempre più scuro.

Le chiacchiere si intrecciano tra libri, cucina, progetti, spiegazioni sulle condizioni meteo-marine e su rotte tracciate sulle carte nautiche appese alle pareti.

L’aperitivo è semplice, ma ricercato: pane, formaggio di capra dell’entroterra sardo, olive nostrane, salsiccia sarda e dei deliziosi fagotini di pane carasau.
La cucina di Silvia è piccola, ma grande abbastanza per accogliere a braccia aperte e con un sorriso gli amici che si presentano alla sua porta.
Il profumo dei fagottini si fa sentire dall’ingresso: il pane carasau viene bagnato in acqua, steso su un canovaccio e riempito con una farcia a piacere (quelli di Silvia avevano zucchine stufate e ricotta vaccina), infine ogni fagotto viene messo in forno in attesa che il pane torni ad essere dorato e croccante.

Insomma, una bontà da gustare con le mani e da accompagnare con un calice di Vermentino fresco, sbirciando di tanto in tanto i movimenti del porto.
Grazie Silvia e al prossimo appuntamento!