A Lu Salconi, lavoriamo per voi


Qui a Lu Salconi prendiamo il lavoro molto seriamente.
Solleva, carica, scarica…
Lavori in corso

giardinaggio…
Giardinaggio a Lu Salconi

controllo qualità…
Controllo qualità a Lu Salconi

insomma… come si dice da queste parti… A voi stiamo aspettando!
relax

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Tiliccas, ricetta di famiglia


IMG-20140425-WA0019Oggi vi racconto una storia, quella di tre donne. Intendo tre donne sarde, quelle di razza: alte tra il metro e 50 e il metro e 55 (e non al garrese!).

Del resto in Sardegna ci fanno così: donne in miniatura, quasi tascabili e dalla scorza dura.
Due sorelle e una cugina, che si incontrano in una grande cucina, quella di Lu Salconi, per preparare le Tiliccas. Di cosa si tratta? Di un dolce sardo di vecchia data, che come spesso capita, cambia forma e ricetta da paese a paese.
Una impasta, l’altra prepara il ripieno, la terza sistema i vassoi che conterranno i dolcetti, perché se le cose si fanno si fanno bene e allora prepararne un po’ non è abbastanza. Quel “po’” devono essere almeno 2 kg di farina!

I rumori degli arnesi, la fragranza che si sente nell’aria, i suoni di questa lingua e la bellezza di queste donne… beh, sono la parte della storia più difficile da raccontare!

Ingrediente fondamentale la Saba o mosto d’uva se preferite, rigorosamente prodotto a casa.

La ricetta delle tiliccas è quella di famiglia, perciò non vi sveleremo tutti i segreti, se vorrete assaggiarle dovrete fare un salto a Lu Salconi.

Strumenti: una macchina per la pasta, una rotella dentellata, una tavola di legno per lavorare l’impasto.

Ingredienti (abbiamo omesso qualche ingrediente segreto e ridotto le quantità, altrimenti ne avreste da consumare per i prossimi 15 anni!)
500g di farina di grano duro
250g di semola rimacinata
1kg di mandorle sgusciate e tritate
30g di zucchero
100g di strutto
1 limone intero
500g di saba
miele

Fate un impasto con farina, strutto e acqua, aggiungendo lentamente gli ultimi due ingredienti, fino a formare un impasto liscio e uniforme. Copritelo e lasciatelo riposare almeno 30 minuti.
In una casseruola fate scaldare la Saba, aggiungete le mandorle, la scorza di limone e lo zucchero, quando l’impasto si stacca dalle pareti, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.
Se l’impasto risulta troppo denso potete aggiungere un po’ di miele millefiori.

Con la macchina per la pasta tirate delle sfoglie, il più sottili possibile. Tagliare con la rotella dentellata delle strisce seguendo il lato lungo della sfoglia. Devono esser larghe almeno 3 o 4 centimetri.

Disponete il ripieno di saba e mandorle, disponendolo sempre sul lato lungo della striscia di pasta e infine chiudete bene le estremità. Potete dargli una forma a cuore, a goccia o farle tonde.

Mettete in forno a 160° per 20 minuti.

Conservatele in scatole ben sigillate, solo una volta che saranno completamente fredde.