A Carloforte torna Girotonno 2014


Girotonno 2014 Carloforte, Sardegna

Girotonno: Uomini, storie e sapori sulle rotte del tonno.
Questo il titolo della prossima edizione di uno dei più interessanti eventi sardi che si terrà dal 30 maggio al 2 giugno 2014 a Carloforte.

Una grande rassegna gastronomica, alla quale anno dopo anno partecipano i migliori chef del panorama italiano e internazionale, insieme a centinaia di turisti curiosi e interessati a scoprire una delle specialità più pregiate della regione: il tonno.

Siamo sull’isola di Sant’Antioco, nel sud ovest della Sardegna. Località incantevole e suggestiva, che regala un tuffo nel passato e stupisce per le sue bellezze naturali.
A Carloforte, che fa parte del circuito de I borghi  più belli d’Italia, è curioso sentir parlare il dialetto locale detto tabarchino proveniente dalla città tunisina di Tabarka (all’epoca di proprietà genovese), fatto di sonorità liguri – genovesi lascito di una ormai lontana dominazione.

Un fitto programma di eventi e manifestazioni concentrati in quattro giorni di festa, alla quale proprio non si può mancare!

Per maggiori informazioni e per dare un’occhiata al programma visita il sito www.girotonno.it.

 

 

 

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Nasco, l’uva riscoperta


Uve NascoTrovo che il suo nome abbia un certo fascino, che si scopre lentamente nel bicchiere, sorso dopo sorso.

Il Nasco è un vino autoctono della Sardegna, ha un colore giallo paglierino, un profumo delicato e al sapore risulta gradevole e caratteristico, con note di frutta matura e leggermente sapido sul finale.

Si sposa bene con i dolci della tradizione sarda, a base di miele e mandorle, formaggi freschi e paste sottili e friabili.
Si dice che le uve Nasco, fossero già note tra i romani; si dice anche che furono i Fenici a portarle sull’isola.

Ad ogni modo, si tratta di un frutto dimenticato per centinaia di anni e riscoperto solo qualche decennio fa, per opera di piccoli produttori che tentarono di proporre un vino che ebbe subito successo.

Purtroppo ancora oggi, questo pregiato e raro vino non è noto oltre i confini dell’isola.

Le vigne sono situate maggiormente nei territori di Cagliari, nel Campidano e a Serdiana, dove i terreni sono calcarei e battuti da venti caldi provenienti da sud, più precisamente dell’Africa, visto che qui siamo già ai confini della terra sarda.
Uve dal nome maschile quelle del Nasco,  hanno dimostrato forza e tenacia per restare vive e vigorose anche quando l’uomo aveva distolto da loro l’attenzione.

Come vengono coltivate le uve Nasco?
Si predilige l’alberello e il sistema Guyot, una tecnica di potatura mista, perfetta per vitigni altamente produttivi. Si scelgono terreni calcarei, in certi casi caratterizzati dalla presenza di acque salmastre e stagni salati.
Raccolte presto, le uve maturano al freddo e infine si affinano nel rovere.

Oltre alle etichette di pregio come l’Iselis o il Nasco di Cagliari, potreste trovare questo vino sfuso, nelle enoteche specializzate.

 

 

Nuovo volto per Lu Salconi


Signore e Signori… ecco a voi il nuovo volto di Lu Salconi!

Il Nuovo sito di Lu Salconi è in quattro lingue e in versione Mobile, perciò navigabile da ogni tipo di smart phone, tablet o dispositivo mobile.

Rimanete connessi, perché a brave aggiungeremo immagini alle nostre Gallery!