7 cose da fare a Porto Pollo, Isola dei Gabbiani


Proprio questa mattina leggevo l’esperienza di due viaggiatori alla scoperta di Porto Pollo e dell’Isola dei Gabbiani. Ecco allora qualche consiglio da autoctoni.

Per prima cosa sappiate che Porto Pollo è una lingua di sabbia che chiude una splendida baia che guarda a ovest l’Arcipelago de La Maddalena e a est verso Porto Pozzo e Santa Teresa di Gallura.

Zona amata da surfisti provenienti da tutto il mondo e da famiglie del nord Europa che hanno scelto di trascorrere qui le loro estati per riscaldarsi dai freddi inverni scandinavi, Porto Pollo sembra quasi un angolo di Australia nel nord della Sardegna.

Qualche consiglio per vivere Porto Pollo e Isola dei Gabbiani:

1. Se siete già esperti di windsurf, kitesurf, surf, stand up paddle e discipline simili, questo è il posto giusto per voi. Potrete portarvi dietro la vostra attrezzatura oppure noleggiarla sulla spiaggia.

2. Iscriversi a un corso di vela. Sono numerose le scuole che per l’intera stagione estiva organizzano corsi di una o più settimane, per adulti e bambini. Atmosfera giovane e tanto divertimento faranno da cornice alle vostre giornate all’insegna dello sport.

3. Aperitivo sulla spiaggia. I localini di legno disposti sulla sabbia sono numerosi e tutti perfetti per un aperitivo al tramonto. Ancora con indosso il costume da bagno e la pelle bianca di sale, qui ci si ferma per una birra fresca (Ichnusa ovviamente!) o per un coktail di frutta.
Sulle note di musica reggae e con il profumo di elicriso che inebria l’aria, ci si siede sulla sabbia, con lo sguardo verso l’isola di Spargi, in attesa che il sole scompaia alle sue spalle.

4. Cena di pesce. A pochi chilometri da Porto Pollo si può degustare un’ottima cena di pesce in uno dei rinomati ristoranti di Palau. Pescato di giornata, prodotti di qualità e ottimi vini di produttori locali saranno la giusta combinazione di ingredienti per deliziare il vostro palato.

5. Passeggiata nel centro di Palau. Alla sera la strada principale del paese viene chiusa al traffico e si trasforma in un’ampia zona pedonale dove viene allestito un grazioso e ricco mercato serale perfetto per acquistare un souvenir da portare a casa.

6. Cena tipica sarda. Se alla sera volete evadere un po’ dalla chiassosa e goliardica atmosfera della spiaggia, non c’è nulla di meglio di una cena tipica sarda immersi nella frescura di una campagna silenziosa, dove le uniche luci visibili sono quelle delle stelle. Beh in tal caso.. potreste venire a trovarci a Lu Salconi!

7. San Pasquale. Piccolo borgo di 300 abitanti, domina dall’alto l’Isola dei Gabbiani, grazioso e accogliente, basterà fare un giro attorno alle basse casupole per dire di averlo visitato tutto.

La bellezza di questo piccolo paesino, non è data solo dalla sua posizione, ma anche dai suoi abitanti che lasciano le chiavi alla porta, per la fiducia e il rispetto reciproco; che danno indicazioni ai turisti smarriti (certe volte anche in dialetto!); che accolgono i “continentali” nelle case che affittano e che hanno preparato come se stesse arrivando la famiglia reale al completo!

Relax e tranquillità sono garantiti e ben si combinano con tradizione e tipicità.
Come sempre lasciatevi consigliare dalla gente del posto, ascoltate le loro storie e rispettate il loro territorio. Non dimenticate rifiuti sulla spiaggia o per le strade e siate turisti curiosi, solo così potrete apprezzarne a pieno l’essenza.

Fagioli alla gallurese


Zuppa di fagioli borlotti
Ottimo piatto vegetariano, i fagioli alla gallurese sono una di quelle pietanze che nei freddi e ventosi inverni sardi, non manca mai sulla tavola.

Ricco e sostanzioso è perfetto per saziare la pancia, deliziare il palato e scaldare il cuore. Troppo poetico per un semplice piatto di fagioli? Assaggiate e poi diteci!

A casa nostra si preparano così:

INGREDIENTI

300 gr di fagioli borlotti
un mazzetto di finocchietti selvatici
sale e pepe a piacere.
olio extravergine d’oliva
4/5 cipolline fresche lunghe
pancetta dolce, lardo o cotiche di maiale (per chi non vuole fare il vegetariano!)

PREPARAZIONE

Fate bollire i fagioli borlotti con i finocchietti selvatici tagliati a pezzetti (se avete deciso di usare pancetta o cotiche aggiungete anche queste).
Lasciate evaporare l’acqua di cottura e fate consumare (non completamente).

Quasi a fine cottura aggiungere le cipolline affettate e lasciate sul fuoco ancora qualche minuto.

A crudo aggiungete qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva.
Se preferite i fagioli secchi ricordate di metterli a bagno la notte prima, ma se scegliete i borlotti in scatola già cotti a vapore, potete seguire il procedimento inverso saltando la fase della bollitura.

Fate soffriggere la pancetta (o no) con le cipolline a fette, aggiungete
i finocchietti selvatici, il sale, il pepe e i fagioli.

Buon appetito!