Come arrivare in Sardegna


Come arrivare in Sardegna
Se state organizzando un viaggio in Sardegna, forse vi starete chiedendo quali siano i modi e i mezzi per raggiungere l’isola nel minor tempo possibile e al miglior prezzo.

Ecco allora qualche consiglio.

IN AEREO

Gli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari sono ben serviti e collegati dalle più importanti compagnie aeree nazionali e internazionali.

Scegliendo di arrivare sull’isola via aria, vi consigliamo di noleggiare un’auto per potervi muovere in completa libertà; ricordate che non abbiamo autostrade e che le distanze in Sardegna si fanno sentire, ma questo renderà le vostre vacanze più avventurose.

Meridiana è la compagnia aerea sarda che viaggia su tutti e tre gli aeroporti, perciò trovate la soluzione che più risponde alle vostre esigenze e prenotate subito.
Olbia è l’aeroporto più vicino a Lu Salconi, ma numerosi ospiti scelgono di atterrare su Alghero e di raggiungerci percorrendo la strada litoranea che costeggia la parte nord ovest dell’isola.

Rayanair, compagnia low cost, opera su Alghero e Cagliari. Ricordate che se avete deciso di soggiornare nel Nord Sardegna, Cagliari non è una soluzione consigliata. Ci vogliono almeno quattro ore per percorrere tutta l’isola da nord a sud.

Alitalia, Easyjet e tante altre compagnie collegano le principali città italiane ai nostri aeroporti.

IN NAVE

Viaggiare in nave è l’unico modo per portare con se la propria auto e i principali porti sardi sono Olbia – Golfo Aranci, Cagliari, Porto Torres e Arbatax.

I porti di partenza sono Genova, Savona, Livorno, Piombino, Civitavecchia, Napoli, Palermo e Trapani.

Le soluzioni per viaggiare in nave sono tre:
– prenotare una cabina fino a quattro posti letto e bagno privato o in comune
– prenotare una poltrona
– fare la traversata accontentandosi di un “posto ponte”

Ovviamente la poltrona e il posto ponte sono le soluzioni più economiche e quelle consigliate ai più avventurosi e sconsigliate a chi viaggia con bambini e anziani.

Le navi dispongono di bar, ristoranti e sale tv che garantiranno comfort e comodità al vostro viaggio.
Un’ultima cosa da sapere è che molte compagnie viaggiano di notte con partenza intorno alle 21.00 – 21.30 e arrivo intorno alle 7.00 del mattino successivo oppure viaggiano durante il giorno. La tratta giornaliera può avere una durata di circa quattro ore oppure di otto, nove ore.
Per esperienza personale la tratta notturna è quella che passa più velocemente!

7 giorni in Sardegna, qualche consiglio


Capita ogni anno, più o meno sempre in questo periodo, che amici e parenti che vivono oltremare ci chiedano di organizzare un viaggio di cinque o sette giorni in Sardegna.

Ecco allora che ci viene l’idea di condividere con voi, lo stesso tour che proponiamo a loro.

Per prima cosa è importante stabilire qual è il vostro porto o aeroporto di arrivo.
Olbia è ben collegata alle principali città italiane sia via mare che via aria, Alghero invece è perfetta per chi viaggia con Rayanair.

Il consiglio è quello di atterrare ad Alghero in prima mattina in modo che il primo giorno avrete la possibilità di visitare la città per una giornata intera, pranzare in uno dei ristoranti sul porto e in pomeriggio mettervi in macchina per raggiungere Lu Salconi in circa 2 h. 

Arrivati presso la nostra struttura, avrete le principali spiagge a breve distanza, circa 15-25 minuti di auto.
Il secondo giorno potreste visitare il centro storico di Santa Teresa di Gallura, il faro di Capo Testa, le spiagge di Rena Majore, Conca Verde e Valle dell’Erica.

Il terzo giorno potreste prenotare un’escursione giornaliera in barca nell’arcipelago de La Maddalena e il quarto giorno potreste visitare il centro storico de La Maddalena e fare un bagno in una delle spiagge di Caprera. Ricordate che le due isole sono collegate da un ponte, mentre le altre isole minori le raggiungerete solo in barca.

Il quinto giorno, avrete la possibilità di visitare Bonifacio situata a sud Corsica. Il traghetto parte ogni giorno e con buona frequenza dal porto di Santa Teresa di Gallura.
Il tragitto è di un’ora e il prezzo si aggira intorno a 16 € A/R per persona; non avrete bisogno di un auto per visitare Bonifacio.

Il sesto giorno è perfetto per visitare la Costa Smeralda con le sue ville e i suoi yacht oppure per fare una passeggiata in montagna sul Monte Limbara, passerete tra le sugherete centenarie che caratterizzano questo paesaggio e berrete l’acqua di Tempio Pausania, rinomata per le sue ottime proprietà.

Ovviamente l’ordine è del tutto casuale, potrete scegliere voi cosa vedere prima e cosa visitare dopo. Speriamo di esservi stati utili per organizzare le vostre prossime vacanze nel Nord Sardegna.

 

Come spiegare la Sardegna


Spiegare la Sardegna
Amiamo ospitare clienti e nuovi viaggiatori provenienti da tutto il mondo e ogni stagione diventa per noi una scoperta: nuovi volti, nuove culture e nuove amicizie. E’ come fare un lungo viaggio, stando fermi per mesi nello stesso posto. Questo è il nostro lavoro!

Capita alle volte di prendere un aereo e partire per un viaggio, per svagare un po’, per scoprire nuovi sapori e nuove terre. Quando sei all’estero ti chiedono subito se sei italiano, quasi come se avessi un timbro di fabbrica sulla fronte. Annuisci e ti chiedono da che parte d’Italia vieni.
Bella domanda… Sono sardo!

Qualcuno la Sardegna la conosce, l’ha vista sulle riviste delle agenzie di viaggio o qualche amico gli ha parlato di quell’isola nel bel mezzo del Mediterraneo.
Altri non la conoscono e questo fa arrabbiare, perché potremmo sfruttare la bellezza della nostra terra per un turismo eco-sostenibile e corretto.

Ecco allora che cominci a frugare nella tua mente alla ricerca di qualcosa da dire a chi di Sardegna non ha mai sentito parlare:

– Ampie campagne disabitate
– Infinite distese di terra dove l’uomo forse non ci è mai passato perché il terreno è troppo difficile
– Vento forte che ti fa compagnia sei giorni su sette
– Paesaggi che coccolano la solitudine e che abituano le orecchie al silenzio
– Greggi di pecore bianche che punteggiano le campagne
– Monolitiche e misteriose costruzioni di pietra
– Paesi che portano il segno di numerose dominazioni
– Popolazione accogliente e ospitale, orgogliosa di questa terra e della sua gente
– Spiagge incontaminate
– Montagne che proteggono da eventuali pericoli esterni
– Profumi e sapori difficili da dimenticare

Di certo ho dimenticato qualcosa, ma basta quest’elenco per vedere negli occhi di chi ti ascolta la curiosità e la voglia di trascorrere qualche istante sulla tua isola.

Cosa mangiare in Sardegna


Ci sono mille modi per visitare una regione e tra questi il più gustoso è quello di fare un giro per le cucine, alla ricerca dei sapori tipici di questa o quell’altra città.
Ecco allora qualche piatto da assaggiare in giro per la Sardegna.

Alghero città di mare dal fascino catalano, offre un piatto delizioso, l’aragosta alla catalana. Aragosta o astice, pomodori freschi, cipolla tagliata sottile e per accompagnare il tutto un buon bianco fresco e fermo.

A Morgongiori, potrete assaggiare uno dei tipi di pasta più pregiati di tutta l’isola, le Lorighittas. Piccoli anelli di pasta intrecciati a mano, uno ad uno e conditi con sugo di carne e pomodori o semplice pomodoro.
Ottimi anche se accompagnati da un sugo di crostacei.

Se state passeggiando per le vie di Cagliari, fermatevi in un ristorante o in un’osteria, potrete assaggiare Is Malloreddus alla campidanese. Si tratta dei tradizionali gnochetti sardi, conditi con sugo di carne, salsa di pomodoro, qualche aroma e un pizzico di pregiato zafferano.
Una delizia da degustare insieme a un sincero bicchiere di Cannonau.

A spasso per la Gallura potreste far sosta in uno degli agriturismi tra le campagne e assaporare la zuppa cuata o zuppa gallurese, il piatto povero delle feste, realizzato con pane raffermo, brodo di carni miste e mix di spezie. Ottimo insieme ad un bicchiere di rosso Nieddera.

In un viaggio nel nord della Sardegna, non può proprio mancare una visita a Castelsardo e una cena in uno dei ristoranti che si affacciano sul mare e propongono la tradizionale aragosta alla castellanese.
Viene realizzato un sugo di pomodoro con aglio, cipolla, prezzemolo e uova di aragosta, salsa che serve a coprire la stessa aragosta precedentemente bollita. Una vera delizia da apprezzare con un buon vermentino di Gallura.

Se state attraversando l’Anglona, fermatevi in uno dei caratteristici paesi – Perfugas, Laerru, Nulvi, Valledoria, tanto per nominarne alcuni – e chiedete di poter assaggiare la zuppa di finocchietto selvatico e pane ladu.
Un piatto profumato e dal gusto delicato e inconfondibile.

Potremmo continuare all’infinito, ma i piatti da elencare sarebbero troppi, perciò siate voi a scoprire cosa offre la cucina di questa terra!

Il giro delle sette chiese


Basilica di Saccargia in Sardegna
In Sardegna ci sono poco più di 1.600.000 abitanti distribuiti in 377 comuni, circa 4.000.000 di pecore, 400 villaggi nuragici e un numero infinito di chiese.
C’è il santuario costruito sugli scogli da un pescatore scampato ad una burrasca, la chiesa di campagna dedicata a chissà che Santo e cattedrali di raffinata bellezza architettonica.

Non da meno sono i nomi dei paesi. In Gallura ad esempio, in un territorio di pochi chilometri sorgono paesi che prendono il nome di Santa Teresa, Sant’Antonio, San Francesco e San Pasquale.
Tanto che quando dai indicazioni a un turista, ti guarda sospettoso e ti vorrebbe dire “Mi prendi in giro?”, ma poi non lo fa solo per rispetto verso i Santi.
Per non sbagliare a sud della Sardegna c’è una graziosa città che prende il nome di Iglesias, traduzione dallo spagnolo: Chiesa.
Giusto per evitare che qualcuno abbia le idee un po’ confuse!

Che siate cristiani, ortodossi, buddisti o atei non potete perdere l’occasione di fare il giro delle chiese in Sardegna.
Visto che sarebbero troppe da elencare, suggeriamo di chiedere alla gente locale indicazioni per visitare chiese campestri dove ancora oggi si organizzano feste in onore del santo di turno e dove si può partecipare a gustosi banchetti all’aria aperta, mischiandosi con la gente del posto.
Ricordate che in questo caso, un anziano può rivelarsi un’ottima guida turistica, meglio di un opuscolo del Touring Club!

Tra le chiese più conosciute ricordiamo la Basilica di Saccargia, la trovate a Codrongianos, a pochi chilometri da Sassari. Architettura in stile romanico, terminata  nel 1116 per volontà di Costantino I giudice di Torres.
C’è poi la Cattedrale di San Nicola e la chiesa di Santa Caterina a Sassari in stile rinascimentale, la Basilica di San Simplicio ad Olbia, la chiesa rupestre di Sant’Andrea Priu a Bonorva e ancora tante altri luoghi di culto di estrema bellezza.

Insomma, non avrete che l’imbarazzo della scelta!