Tutti i sardi hanno un coltello in tasca


Arburesa coltello sardo

Andando oltremare capita spesso di imbattersi in discorsi che celano un pregiudizio o forse una paura, quella che ogni sardo giri per strada con un coltello in tasca.

Per sfatare il mito basterebbe dire che avere un coltello sempre a disposizione è dovuto ad esigenze di comodità.
Mi spiego. Dal mare alla montagna, un coltello è uno strumento sempre comodo.

Mio nonno faceva il contadino, aveva il suo coltello in tasta e lo portava con se in campagna per incidere, tagliare, innestare, spalmare e fare tante altre innocue operazioni.

In Sardegna i coltelli sono tanti e le tre tipologie principali sono l’arburesa, la lametta gallurese e la pattadese.

Ognuno di questi coltelli, è a serramanico e ha manico in osso: l’arburesa viene realizzato ad Arbus, ha una lama panciuta e più ampia rispetto agli altri coltelli; la lametta gallurese o lurisinca (in dialetto) è un coltello molto simile alla lametta da barbiere, prodotto a Luras, nel cuore della Gallura e utilizzato dagli intagliatori di sughero per estrarre la corteccia.
Infine la pattadese, quello più famoso, è un coltello dalla lama lunga e affusolata, realizzato appunto a Pattada.

Se in altre parti d’Italia in occasione di lauree, anniversari di matrimonio e compleanni si regalano i classici orologi, profumi e cravatte, in Sardegna capita di regalare un coltello.
Non è di certo una regola, ma sappiate che se un sardo regala un coltello è perché sta suggellando con voi un forte legame di amicizia e rispetto.
Ma attenzione perché il coltello si paga. Chi riceve un coltello infatti è tenuto a pagarlo, simbolicamente, con una moneta di pochi centesimi.

Perciò se fate un salto da queste parti e volete fare un regalo importante e non il solito souvenir da vacanza, acquistate un coltello, ma ricordate di farlo pagare al fortunato che lo riceverà.

Il prezzo dei coltelli sardi va dai 15/20 € per i più piccoli, fino agli 80/100 € per quelli più grandi.

10 cose da fare a Santa Teresa di Gallura


Santa Teresa di Gallura, conosciuta in dialetto come Lungoni, ha il fascino di quei luoghi a metà strada tra questo e quell’altro confine. Guarda la Corsica, ma parla gallurese, è città di mare e marinai, ma non dimentica il suo entroterra granitico.

Ecco allora 10 cose da fare a Santa Teresa.

1. Una passeggiata nel centro storico che è un po’ il biglietto da visita di un luogo, una stretta di mano per farsi un’idea della città. Il centro storico è grazioso, curato e accogliente e il giovedì ospita un mercato nel quale acquistare artigianato locale e prodotti tipici sardi.

2. Fotografare Capo Testa. Uno dei luoghi più suggestivi del territorio è certamente Capo Testa con il suo faro, le sue rocce di granito che scendono in acqua e le sue piccole cale intime e nascoste. Un luogo magico anche per una passeggiata al tramonto.

3. Trekking e freeclimbing. Capo Testa offre il terreno perfetto per un’arrampicata e per una passeggiata basta affidarsi all’esperienza delle guide locali che sapranno accompagnarvi tra sentieri e campagne che regalano un suggestivo paesaggio.

4. Trascorrere una giornata a Bonifacio, in Corsica, è un’esperienza alla quale davvero non si può rinunciare. Il traghetto che collega le due isole viaggia con buona frequenza durante tutto il giorno e permette di imbarcare a piedi o con il proprio mezzo.
La durata della tratta è di circa un’ora e val la pena aspettare, per visitare uno dei borghi marinari più belli della Corsica.

5. Visitare Valle della Luna. Cala Grande, meglio conosciuta come Valle della luna è un luogo incantevole frequentato da anni da una folta comunità di hippy, offre un paesaggio mozzafiato ai suoi visitatori e il giusto silenzio per rigenerare corpo e mente.

6. Fare un bagno nelle spiagge di Santa Teresa. Distribuite una su un versante una sull’altro, incontrerete Valle dell’erica, Conca Verde, Cala Spinosa, Rena bianca e Rena majore, Cala Sambuco e ancora tanta scogliera dalla quale tuffarsi per un bagno rinfrescante.

7. Aperitivo in centro. Di ritorno da una giornata di mare non c’è niente di meglio di un’aperitivo in piazza Vittorio Emanuele, tra i locali e i pub che propongono musica dal vivo e ottimi cocktail.

8. Cena di pesce. Dopo un aperitivo, la serata può proseguire con una cena di pesce in uno dei ristoranti del centro che propongono specialità marinare, accompagnate da un buon Vermentino di Gallura.

9. Una cena in agriturismo potrebbe essere un’ottima occasione per assaporare i piatti tradizionali della cucina sarda nel bel mezzo della campagna gallurese.
Lu Salconi dista appena 20 minuti di auto da Santa Teresa, offre un’atmosfera familiare, un ristorante con ampia veranda panoramica e pochi posti per garantire un servizio di qualità.

 10. Se capiterete da queste parti nella prima settimana di settembre, lasciatevi coinvolgere dai suoni e dalle melodie del Festival Musica sulle Bocche.
Il programma di stagione in stagione si arricchisce di appuntamenti e grandi personaggi e se avrete modo di parteciparvi resterete stregati dai concerti in spiaggia alle prime luci del mattino.