Pecore sarde e tosatori australiani


L’idea di scrivere questo post nasce da un uno di quei soliti discorsi che prendono vita a tavola, tra amici. Si parla del più e del meno quando qualcuno tira fuori l’argomento dei mestieri, quelli più strani e insoliti.
Ecco che mi vengono in mente i tosatori di pecore australiani.

In Sardegna la tosatura delle pecore è uno dei momenti più faticosi della vita di un pastore. In passato e in alcuni casi ancora oggi, per tosare un intero gregge di pecore servivano almeno sette, otto uomini robusti.

La giornata iniziava alle prime luci del mattino e per un gregge di trecento animali ci voleva almeno una giornata intera. A tanto lavoro si aggiungevano anche i doveri quotidiani, come la mungitura, il pascolo, ma si aggiungeva anche il piacere di una grande festa.
Ci si riuniva con mogli e bambini, si mangiava in lunghe tavolate, si beveva buon vino e si condivideva ogni cosa di quel rito tanto importante.

Oggi arrivano dall’Australia, dalla Nuova Zelanda, dalla Scozia e da altri paesi lontani e vicini, con il loro furgone attrezzato di ogni strumento.
Sono gruppi di ragazzi che girano il mondo per tosare intere greggi in pochi minuti.

In meno di sessanta secondi hanno spogliato una pecora del suo caldo manto di lana e la velocità è tale che l’animale non ha neppure il tempo di capire cosa stia succedendo. Il tempo di lavoro e i costi si riducono e il tutto diventa molto conveniente per i pastori.

Anche se il rito della tosatura si affida oggi a nuove tecnologie e nuova esperienza, la festa non subisce alcun cambiamento.
I bambini giocano per la campagna, i vecchi raccontano il loro tempo, le mogli preparano il pranzo e a tavola si aggiunge qualche posto in più e le storie di uomini che provengono dalla parte opposta del mondo.

Pasta sarda, maccarones lados


Maccarrones lados

Della serie “Date a Cesare quel che è di Cesare” diamo ad Orgosolo e ai suoi abitanti, il merito di aver ideato e creato questa gustosa ricetta.
Come già detto in altre occasioni la pasta sarda è una pasta povera, fatta solo di acqua, farina e un pizzico di sale. Non ci sono uova, patate o altri ingredienti che invece entrano a far parte a pieno titolo di altre ricette regionali.

Questa è la ricetta dei Maccarrones lados:

500 g di farina di grano duro (semola rimacinata)
aqua calda qb
sale

Impastare la farina con acqua e sale e stendere una sfoglia
Ricavare da quest’ultima tanti medaglioni,aiutandosi con uno stampo da cucina o con un bicchierino. Sistemare su canovacci e cuocere in abbondante acqua salata.

Condire con sugo di maiale, di agnello o con cinghiale e funghi.

Per la sua forma semplice, questa pasta la si potrebbe preparare anche con l’aiuto dei bambini, ottima occasione per avvicinarli alle cucina tradizionale.
Le nostre bambine non hanno partecipato alla realizzazione del piatto, ma hanno decisamente apprezzato il risultato!