Percorrendo la costa nord ovest


Inverno in Sardegna

Percorrendo la strada litoranea sul versante nord ovest della Sardegna, si possono incontrare paesaggi come questi…

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Mirto di Sardegna


Mirto di Sardegna

Dopo la raccolta delle bacche, il mirto viene messo in macerazione in alcool puro 95% per almeno quaranta giorni, il tempo necessario per conferire al liquore il suo colore deciso e vivace.

Natale di contrabbando in Sardegna


Il Natale è ormai alle porte, manca poco più di una settimana e come da tradizione nelle case italiane si pensa già al menù della vigilia.

Figli, nipoti, zii e parenti lontani tornano a casa per le feste e nonne, madri, zie e sorelle già si preoccupano di mettere in tavola un quantitativo di cibo che basterebbe per sfamare un intero paese.
Ma se accadesse solo questo, se ci si preoccupasse solo di imbandire la tavola durante i giorni di festa sarebbe tutto nella norma, ma si fa spazio la preoccupazione quando tua madre ti chiama e ti dice “Quando parti, porta con te una valigia vuota che ti devo dare un sacco di cose!”.

Dentro quel “sacco di cose” c’è un mondo ancora inesplorato.
L’ultima volta in quel sacco c’erano tre pezzi di formaggio pecorino per un totale di 5 kg, una padella di un peso pari o superiore ad almeno 800 gr, una bottiglia di vino, dolci e pane.
Considerando che la compagnia aerea non tiene conto dei poveri figli affamati di queste donne sarde e consente loro di trasportare un peso pari a 20 kg in stiva, i miei vestiti non possono che pesare più di un paio di chili per tratta.

E dovreste vedere le facce delle hostess quando si trovano a sollevare le valige per sistemarle nella cappelliera! Ti guardano con l’aria di chi sa già cosa stai trasportando e ti basta uno sguardo per dar prova del tuo carico e sentirti come un contrabbandiere latitante.

Il fatto è che non si combatte ad armi pari. Casa mia è come un’aeroporto, vietato lasciare valige incustodite!

Se hai già messo dentro il necessario per il rientro, una volta giunto a destinazione rischi di trovare un paio di jeans in meno e due dei tuoi maglioni preferiti, che tanto ti tenevano caldo nelle fredde giornate invernali, in cambio di tre salsicce e una confezione in più di gnocchetti.

Chissà se prima o poi troverò anche mia mamma in valigia, rimasta intrappolata per il vano tentativo di infilarci dentro l’ultimo pacco di pane carasau

Ricetta dei biscotti senza uova


Ricetta dei biscotti senza uovaSe mia nonna sapesse che i biscotti possono essere buoni anche se nell’impasto non ci sono uova, storcerebbe il naso.
Ricordo le sue ciambelle, quelle alte una decina di centimetri e morbidissime.

Le uova nella sua ricetta erano almeno dodici, perché sua madre le aveva insegnato a farla così.
Ma del resto prima le famiglie erano molto più numerose e se la dispensa piangeva miseria la cena veniva presto sostituita da una fetta di ciambella e un bicchiere di latte caldo.

Oggi che le famiglie non sono più squadre di calcio a undici, non hanno figli che lavorano nei campi e tornano a casa affamati come fossero a digiuno da mesi e hanno piuttosto mogli che devono mantenere la linea per la prova bikini, ci possiamo permettere di togliere i grassi in più.

Ecco la ricetta dei biscotti senza uova:

200 gr di farina 00
50 gr di farina integrale
50 ml di olio d’oliva
80 gr di zucchero
80 ml di latte
mezzo cucchiaio di miele
mezza bustina di lievito
1 bustina di vanillina
un pizzico di sale
una spolverata di cannella

Amalgamate le due farine con lo zucchero e aggiungere un po’ alla volta il latte tiepido, l’olio, il miele e gli aromi e infine il lievito.

Mettete in forno a 180° per 15 – 20 minuti.

Consiglio: per evitare che la farina faccia i grumi, passatela a setaccio e se non lo avete va bene anche un colino.
Il lievito se preferite lo potete sciogliere nel latte tiepido.

E voi quali dolci fate senza uova? Scriveteci.