Finger food alla sarda


Ricordo di aver visto, tempo fa un programma televisivo dove due giovani e belle ragazze sarde, si cimentavano nella realizzazione di un menù tipico sardo da presentare sulla tavola di circa trenta commensali in meno di due ore.

Adesso provate a pensare alla Sicilia e ai suoi deliziosi arancini che potete trovare appena fatti in ogni rosticceria, pensate alla Puglia dove basta entrare in un panificio e addentare un panzerotto caldo caldo o ancora alla Liguria che offre al palato soffici e fragranti focacce. Potrei continuare con gli esempi ma mi dilungherei troppo!

Il fatto è che in Sardegna non ci sono cibi tradizionali veloci e facili da mangiare anche per strada. A meno che voi non vogliate girare con una coscia di maialetto arrosto sotto braccio o vi piaccia passeggiare con un piatto di gnocchetti fumanti in mano. Buoni si, ma di comodità poi ne riparliamo!

L’unica cosa che potete degustare in modo semplice e veloce è il pane guttiau, che trovate in un pacchetto come quello delle patatine. Puntualmente finanzio i produttori con importanti investimenti!

Oggi i grandi chef riuscirebbero a rendere finger food anche un’agnello in umido, gli anziani invece, a loro modo, hanno ideato una tecnica utile anche quando viene un po’ di fame in aeroporto, in attesa del volo. Tirano fuori un tovagliolo, un quarto di pecorino, due salsicce e un po’ di pane ladu e con coltello alla mano si mettono ad affettare e a distribuire a tutti i presenti, comprese le hostess troppo magre e sciupate per i loro gusti.
Infine, bastano pochi bicchieri e una bottiglia di vino per far contenti tutti. Ditemi voi se questo non è finger food alla sarda!

Un week end di primavera in Sardegna


Spiagge bianche di sabbia fine, mare cristallino, verdi campagne deserte e silenziose dove di tanto in tanto compaiono in lontananza puntini bianchi, tondi e soffici che pascolano guidati dal loro cane, larghe torri di pietra che dal nulla si ergono sulle colline per vegliare, chissà da quanto tempo, su questa terra millenaria.

Questi sono i paesaggi che spesso fanno tornare alla mente una vacanza in Sardegna, uno di quei momenti di puro relax per ritagliarsi un angolo fuori dal tempo e dal mondo.

Chi ha già visitato quest’isola sa che qui regna un’atmosfera magica dove tutti i sensi vengono coinvolti per restituire un ricordo indelebile nella memoria, chi invece non c’è mai stato forse ne ha sentito parlare, ha sentito l’amico dire: “La scorsa estate ho fatto wind surf a Porto Pollo! Un paradiso!”.

Ma oltre alla piacevole stagione estiva, la Sardegna la si può visitare anche in primavera quando le temperature sono perfette per una passeggiata in campagna o per un’escursione in barca o a cavallo.
A tutti coloro che cercano silenzio, tranquillità e un luogo dove rigenerare corpo e mente, consigliamo di dare un’occhiata alle offerte di maggio 2013 per prenotare qui un week end di primavera.