Storie di miele Sardo (post 1)


Nasce dalla passione e dalla pazienza di chi, come Dario, dedica ogni sua giornata a questi piccoli insetti così laboriosi e impegnati a dar vita ad uno dei prodotti più pregiati della nostra Isola.
Vogliamo accompagnarvi in un viaggio nel mondo del miele sardo e lo faremo in più tappe tra racconti, assaggi e gustose ricette.

L’idea di questo dolce viaggio nel mondo del miele, nasce dal racconto di un giovane produttore che mescola da più di dieci anni la sua passione e il suo impegno a studi universitari, versando in piccoli barattoli di vetro un prodotto di eccellenza che racconta ogni ora trascorsa nelle campagne della sua terra.

Dario ci dice subito che la sua passione nasce da bambino, quando giocando tra le campagne che fanno da cornice a Castiadas (CA) vedeva volare le api qua e la pensando a loro come esseri appartenenti ad un mondo magico e misterioso. La sua curiosità, con il passare del tempo, si è trasformata in qualcosa di più.
Siamo nel 1997 e a soli 11 anni decide di mettersi in società con il padre, mette insieme qualche generoso regalo di nonne e zie che sotto Natale rimpinguano il suo salvadanaio, qualche paghetta settimanale e decide di investire le sue finanze in dieci alverai.

All’età di 14 anni decide di aiutare un esperto apicoltore dal quale imparerà tutte le tecniche e gli accorgimenti necessari per gestire più alveari insieme, senza tralasciare un pò di psicologia da ape bottinatrice.
A differenza dei suoi coetanei che con buona probabilità dopo gli esami di maturità hanno preparato le valige e son partiti per un viaggio a Ibiza, lui ha semplicente chiesto un piccolo aiuto ai genitori e un piccolo contributo regionale. Oggi è amministratore condominiale di circa tre apiari e 70/75 famiglie di api.

Sono proprio le sue api che organizzando il loro lavoro in compiti, turni e ferie restituiscono un prodotto che non ha ancora ricevuto una vera e propria certificazione, ma si può dire sia un miele biologico al 100%. Le api di Dario, seguono uno stile di vita sano e una dieta equilibrata, certamente lontana da pesticidi e sostanze chimiche normalmente usate in agricoltura.

Per ora il nostro racconto si ferma qui, con un cucchiaino di miele in bocca e una tastiera un pò appiccicosa!

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