Storie di miele Sardo (post 2)


Raccontavamo di Dario e del suo miele, della sua passione e della terra sulla quale le sue api volano e operose lavorano per regalarci una vera e propria prelibatezza.

Siamo nella zona di Castiadas, Muravera e San Vito, in provincia di Cagliari, lì dove la zona sud est della Sardegna si stringe creando un piccolo tacco, che termina con le splendide spiagge dorate di Villasimius.

Qui Dario tiene due apiari (per i non addetti ai lavori sono gruppi di alveari), il primo è situato ai piedi del Monte dei sette fratelli, in una località conosciuta come Buddui. Le api inquiline di questo apiario, durante la primavera raccolgono un millefiori composto da arancio, lavanda e asfodelo con un una prevalenza di cardo.
Durante l’estate prediligono l’eucaliptus e nei mesi invernali scelgono corbezzolo e carrubbo.

Il secondo apiario gode della brezza marina, qui le api gironzolano in una campagna in zona Feraxi a 200 metri dal mare che offre loro euforbia e una grande quantità di asfodelo nei mesi febbraio e marzo; e cardo nel mese di maggio.
Giugno e luglio sono i mesi in cui l’eucaliptus va a ruba.

Le api che abitano il terzo apiario, sono probabilmente le più fortunate poichè a differenza delle cugine che non si allontanano mai dal proprio condominio, queste fanno veri e propri periodi di villeggiatura.
Preparate le valige, nei mesi di ottobre e novembre, si spostano dalla località di Olia Speciosa a Monte Porceddus per respirare un po’ d’aria frizzantina di montagna.
Qui cominciano a raccogliere corbezzolo, indispensabile per la produzione del miele amaro, del quale parleremo a breve.
Febbraio e marzo sono i mesi dell’asfodelo, ma ciò che più fiorisce da queste parti è la lavanda che offre alle api un prelibato pasto e a agli occhi dei passanti un panorama mozzafiato fatto di montagne che accolgono sfumature violacee.

In minor quantità fiorisce il rosmarino. A giugno si parte nuovamente per il mare dove raccogliere l’eucaliptus.
Il risultato di queste migrazioni e di questi spostamenti è un miele millefiori profumato e aromatizzato dalla macchia mediterranea.

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Storie di miele Sardo (post 1)


Nasce dalla passione e dalla pazienza di chi, come Dario, dedica ogni sua giornata a questi piccoli insetti così laboriosi e impegnati a dar vita ad uno dei prodotti più pregiati della nostra Isola.
Vogliamo accompagnarvi in un viaggio nel mondo del miele sardo e lo faremo in più tappe tra racconti, assaggi e gustose ricette.

L’idea di questo dolce viaggio nel mondo del miele, nasce dal racconto di un giovane produttore che mescola da più di dieci anni la sua passione e il suo impegno a studi universitari, versando in piccoli barattoli di vetro un prodotto di eccellenza che racconta ogni ora trascorsa nelle campagne della sua terra.

Dario ci dice subito che la sua passione nasce da bambino, quando giocando tra le campagne che fanno da cornice a Castiadas (CA) vedeva volare le api qua e la pensando a loro come esseri appartenenti ad un mondo magico e misterioso. La sua curiosità, con il passare del tempo, si è trasformata in qualcosa di più.
Siamo nel 1997 e a soli 11 anni decide di mettersi in società con il padre, mette insieme qualche generoso regalo di nonne e zie che sotto Natale rimpinguano il suo salvadanaio, qualche paghetta settimanale e decide di investire le sue finanze in dieci alverai.

All’età di 14 anni decide di aiutare un esperto apicoltore dal quale imparerà tutte le tecniche e gli accorgimenti necessari per gestire più alveari insieme, senza tralasciare un pò di psicologia da ape bottinatrice.
A differenza dei suoi coetanei che con buona probabilità dopo gli esami di maturità hanno preparato le valige e son partiti per un viaggio a Ibiza, lui ha semplicente chiesto un piccolo aiuto ai genitori e un piccolo contributo regionale. Oggi è amministratore condominiale di circa tre apiari e 70/75 famiglie di api.

Sono proprio le sue api che organizzando il loro lavoro in compiti, turni e ferie restituiscono un prodotto che non ha ancora ricevuto una vera e propria certificazione, ma si può dire sia un miele biologico al 100%. Le api di Dario, seguono uno stile di vita sano e una dieta equilibrata, certamente lontana da pesticidi e sostanze chimiche normalmente usate in agricoltura.

Per ora il nostro racconto si ferma qui, con un cucchiaino di miele in bocca e una tastiera un pò appiccicosa!

Festa sull’isola de La Maddalena


La serata comincia con una processione in mare. I pescherecci, i leudi e le barche d’epoca abbandonano il porticciolo turistico e lente seguono la barca ammiraglia che porta la statua della Santa.

Santa Maria Maddalena è la festa patronale che il 22 luglio di ogni anno si festeggia sull’isola de La Maddalena. Al termine della processione e della messa in onore della Santa, iniziano i festeggiamenti.

Sono numerosi i concerti in piazza Umberto I dove sul piccolo palco, allestito per l’occasione, si alternano gruppi folkloristici e artisti locali che allietano il pubblico e catalizzano l’attenzione dei turisti presenti, risvegliando identità e orgoglio degli autoctoni.

Le vie e le strade del centro sono affollate e brulicanti, illuminate dalle luci di tutti i locali aperti fino a tarda notte e da quelle delle bancarelle che in fila indiana sono disposte su tutta la piazza.

Dai ristoranti proviene il profumo delle grigliate di pesce, delle fritture miste e delle spaghettate insaporite dai crostacei pescati nelle acque sarde.

A mezzanotte comincia lo spettacolo pirotecnico che illumina il viso di tutti coloro che sono lì con il naso all’insù.

Insomma è l’occasione perfetta per conoscere in modo insolito quest’isola e la sua gente, durante l’evento più importante dell’anno.