Angolo diVino (post 5)


Eccoci giunti alla fine di questo viaggio tra 10 vini, le loro storie e le terre in cui sono crusciute le loro uve.
Siamo passati per campagne ventose e granitiche, per bellissime città di mare e per le valli ricche d’acqua e di minerali.

Per giungere a conclusione di questo viaggio scegliamo un classico dell’isola, un Cannonau di Sardegna Lakana  2009, potente e concentrato questo vino delle cantine di Giampietro Puggioni, profuma di macchia mediterranea.
Le terre in cui crescono le sue uve sono le terre di Mamoiada (Nu), la città dei Mamuthones, quelle antiche e misteriose maschere di legno indossate da uomini che vestono spesse pellicce bianche che ricordano il manto di lana delle pecore.

Questo vino è ideale per accompagnare un pecorino di media stagionatura e pasta dura o con carne rossa cotta alla brace.

L’ultimo vino, capace di concludere non solo un pasto, ma in questo caso anche un viaggio, è il Moscato di Cagliari Amentos 2010, un vino che sa di spezie e frutta candita, prodotto nelle campagne della cooperativa Sardus Pater nata nel 1949.
Le vigne si estendono nei terreni sabbiosi di Sant’Antioco.
Si sposa alla perfezione con dolcetti sardi come i Pirichittus, alle volte, all’aroma di anice o con le Tiliccas ripiene di mandorle e saba o miele.

C’è un’espressione dialettale che forse ora più che mai sembra perfetta per un saluto, che sia un arrivederci a presto.

A nos bidere semper sanos!

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