Week end Pasqua 2012 in Sardegna


La Pasqua è senza dubbio uno dei momenti dell’anno in cui si riunisce tutta la famiglia, attorno ad una tavola ricca e colorata. I più piccoli giocano e si inseguono correndo attorno ad un tavolo dove i grandi sono lì, seduti e appesantiti da un pranzo che di leggero aveva ben poco e innaffiati di un vino dalla spiccata personalità.

Ma la Pasqua non è solo grandi abbuffate e riunioni di famiglia, è anche occasione perfetta per un viaggio.
Quest’anno cadrà tra l’8 e il 9 aprile 2012 e la Sardegna durante la primavera , inizia a mostrare le sue bellezze, i suoi colori da cartolina, le sue spiagge ancora deserte dove rubare un pò di timido sole e le sue campagne che verdi, sprigionano tutti i profumi della macchia mediterranea.

Qual è la proposta? Un pranzo nel quale non mancheranno, come vuole la tradizione, maialetto arrosto e zuppa cuata!
Chi invece vuole soggiornare per il week end di Pasqua niente di meglio dei last minute e offerte primaverili proposte da Lu Salconi.

Sagre, feste di paese, celebrazioni di Santi si alternano offrendo ai turisti curiosi la possibilità conoscere le tradizioni di questa antica terra. Il turismo rurale Lu Salconi è il luogo perfetto dove riscoprire antichi sapori e dove godere di un momento di pace e relax, lontani dal frastuono cittadino.

Angolo diVino (post 5)


Eccoci giunti alla fine di questo viaggio tra 10 vini, le loro storie e le terre in cui sono crusciute le loro uve.
Siamo passati per campagne ventose e granitiche, per bellissime città di mare e per le valli ricche d’acqua e di minerali.

Per giungere a conclusione di questo viaggio scegliamo un classico dell’isola, un Cannonau di Sardegna Lakana  2009, potente e concentrato questo vino delle cantine di Giampietro Puggioni, profuma di macchia mediterranea.
Le terre in cui crescono le sue uve sono le terre di Mamoiada (Nu), la città dei Mamuthones, quelle antiche e misteriose maschere di legno indossate da uomini che vestono spesse pellicce bianche che ricordano il manto di lana delle pecore.

Questo vino è ideale per accompagnare un pecorino di media stagionatura e pasta dura o con carne rossa cotta alla brace.

L’ultimo vino, capace di concludere non solo un pasto, ma in questo caso anche un viaggio, è il Moscato di Cagliari Amentos 2010, un vino che sa di spezie e frutta candita, prodotto nelle campagne della cooperativa Sardus Pater nata nel 1949.
Le vigne si estendono nei terreni sabbiosi di Sant’Antioco.
Si sposa alla perfezione con dolcetti sardi come i Pirichittus, alle volte, all’aroma di anice o con le Tiliccas ripiene di mandorle e saba o miele.

C’è un’espressione dialettale che forse ora più che mai sembra perfetta per un saluto, che sia un arrivederci a presto.

A nos bidere semper sanos!

Angolo diVino (post 4)


Storia, mito e leggenda si mescolano con estrema semplicià quando si parla di Vernaccia. Secondo lontani racconti, pare che quando la malaria colpì l’isola decimando la popolazione, Santa Giusta scese dal cielo e vedendo soffrire la sua gente, versò lacrime di dolore.

A distanza di qualche tempo spuntarono piante da quella terra e dalle piante frutti; raccolti, pigiati e depositati in ampie anfore, ne derivò un nettare capace di curare chiunque ne bevesse un sorso.

Miti e leggende a parte, la storia ci racconta che questo vitigno, tanto diffuso nell’oristanese giunse nel porto di Tharros a bordo di navi fenice, anche se alcuni studiosi sostengono sia un vitigno proveniente dalle coste spagnole, in epoche più recenti.

Tra i migliori produttori di Vernaccia di Oristano, vogliamo segnalare Francesco Atzori. A questo vino bianco dal caratteristico colore giallo ambrato e dal profumo che ricorda le mandorle, abbiniamo dei crostini di pane carasau, scaglie di bottarga e mandorle (aggiungete una goccia di olio d’oliva).

Siamo alla terz’ultima tappa del nostro viaggio e fino ad oggi abbiamo attraverzato in lungo e in largo l’intera isola.
Ci fermiamo a Luras (Ot), il paese delle sugherete e di Sa Lurisinca, il tradizionale coltello simile alla lametta gallurese, utile alla lavorazione artigianale del sughero.

Luras è anche il paese del buon vino; qui le cantine Depperu ci propongono un Nebbiolo Tiu Paolo 2009, un vino succoso e complesso, che cela dietro le sue note fruttate, la passione e l’amore della famiglia Depperu per le proprie vigne e la propria terra.
Lo abbiniamo a carni rosse e a un pecorino a pasta dura e di buona stagionatura.